Bartolo Longo: vita, opera e preghiera

Nato da una famiglia benestante, Bartolo Longo ha attraversato un periodo travagliato prima di convertirsi radicalmente e dedicarsi incessantemente alle opere di carità. Papa Giovanni Paolo II lo ha definito "l'apostolo del rosario". Egli è testimone del fatto che nessuna vita è senza speranza e che tutta la nostra vita può essere rinnovata se lasciamo entrare Cristo nella nostra vita. È santo dal 19 ottobre 2025.

Gioventù e conversione spirituale

"Il mio unico desiderio è quello di vedere Maria, che mi ha salvato e mi salverà dalle grinfie di Satana".

Bartolo Longo nasce in Puglia il 10 febbraio 1841. Cresce in una famiglia benestante, ma non gli vengono risparmiate le difficoltà. La madre morì quando lui aveva appena 10 anni. Questa dolorosa prova lo allontanò a tal punto dalla fede che si rivolse all'occulto e allo spiritismo.

All'età di 16 anni, vuole diventare avvocato. Trascorre la sua giovinezza a Napoli, sfruttando al massimo la sua vita da studente e sperimentando droghe e altre pratiche non etiche.

A 20 anni viene ordinato sacerdote satanista. Tutto questo sconvolgimento e il male cominciano a pesare sulle spalle di Bartolo, che inizia a sentirsi molto male e a diventare paranoico .

Si reca da un amico, Vincenzo Pepe, che gli dice una cosa che fa vibrare il cuore del giovane avvocato. "Essere dannato per sempre; è questo che vuoi? "

Da quel momento in poi, Bartolo torna gradualmente sulla via del bene, accompagnato da un sacerdote che lo incoraggia a fare una buona confessione. Comincia a dedicarsi a varie opere di carità e denuncia le pratiche sataniste.

Sei anni dopo la sua conversione, giorno della Madonna del Rosario (7 ottobre), Bartolo entra nel Terz'Ordine Domenicano.

Santuario della Madonna del Rosario a Pompei

Nella regione di Pompei, segnata da una profonda povertà spirituale e materiale, Bartolo fu ispirato a dedicarsi alla propagazione del Rosario da una voce che gli disse: "Se cerchi la salvezza, diffondi il Rosario. Questa è la promessa di Maria." Intraprese quindi una missione di evangelizzazione tra i contadini, distribuendo rosari e medaglie. Questo santuario è ancora oggi molto frequentato dai pellegrini

Il suo lavoro sociale

Accanto all'opera missionaria di diffusione del rosario, Bartolo creò orfanotrofi e si prese cura dei più poveri, lavorando a stretto contatto con la contessa Fusco (vedova e madre). Questa stretta collaborazione diede origine a una serie di dicerie. Incoraggiato da Papa Leone XIII, sposò la contessa e contrasse un matrimonio fittizio. Bartolo aveva fatto voto di castità. Insieme, servirono con grande carità i più indigenti, diffondendo la devozione mariana a Pompei.

La fine della vita di Bartolo Longo

Bartolo morì il 5 ottobre 1926 a Pompei, all'età di 85 anni. Fu beatificato il 26 ottobre 1980 da Papa Giovanni Paolo II, che lo definì "Apostolo del Rosario". In seguito a un secondo miracolo, Bartolo è stato canonizzato da Papa Leone XIV il 19 ottobre 2025.

La preghiera di Bartolo Longo alla Vergine Maria

"Eccomi sulle tue ginocchia, o Madre Immacolata di Gesù, che godi di essere invocata Regina del Rosario nella Valle di Pompei. Con la gioia nel cuore, con l’animo compreso dalla più viva gratitudine io ritorno a te, mia generosa Benefattrice, mia dolce Signora, Sovrana del mio cuore, a te, che ti sei mostrata veramente la Madre mia, la Madre che assai mi ama. Nei miei gemiti tu mi hai ascoltato, nelle mie afflizioni mi hai consolato, nelle mie angustie mi hai ridonato la pace. Dolori e pene di morte assediarono il mio cuore, e tu, o Madre, dal tuo trono di Pompei, con uno sguardo pietoso mi hai rasserenato. Chi mai si volse a te con fiducia e non venne esaudito? Se tutto il mondo conoscesse quanto sei buona, quanto compassionevole con chi soffre, tutte le creature farebbero a te ricorso. Sii tu sempre benedetta, o Vergine Sovrana di Pompei, da me e da tutti, dagli uomini e dagli Angeli, dalla terra e dal Cielo. Amen."

Preghiera per chiedere l'intercessione di Bartolo Longo

"O San Bartolo
che col Santuario della fede e della carità
hai fondato a Pompei la Città di Maria
noi lodiamo Dio per le meraviglie
che ha compiuto in te.

Col tuo esempio
insegnaci a pregare il Rosario,
catena dolce che ci annoda a Dio
e catena d’amore che ci fa fratelli,
per conformarci a Cristo come Maria.

Alla tua scuola
aiutaci a essere costruttori di pace
e a vivere il Vangelo della carità,
con gli ultimi, i poveri e gli emarginati.

Intercedi per quanti sono chiamati
a promuovere la tua opera di fede
e di amore a Pompei,
per la Chiesa e l’umanità intera,
in attesa della gioia della vita eterna. Amen."

(Santuario di Pompei)