La beata Delfina di Signe: vita, matrimonio e preghiera
La beata Delfina di Signe era una donna di profonda pietà. Si sposò all'età di quindici anni, ma fece voto di castità con il marito. Insieme divennero terziari francescani e vissero il loro matrimonio interamente dedicandosi a Dio. La Chiesa la commemora il 26 novembre. È stata beatificata da Papa Urbano V, che tuttavia non era favorevole alla sua canonizzazione, nonostante i numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione. Urbano aveva invece canonizzato il marito di Delfina, Elzearo.
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Biografia della Beata Delfina di Signe
Delfina nacque nel 1283 a Puimichel, nella regione francese delle Alpi dell'Alta Provenza. I suoi genitori, Guglielmo, signore di Signes, e Delfina di Barras, morirono quando lei aveva solo sette anni. A quell'età entrò nel convento agostiniano di Santa Caterina a Bauduen. Qualche anno dopo fu accolta da una parente, la suora Sibilla de Puget, per completare la sua educazione. Sibilla non le raccontò altro che le vite dei santi che avevano fatto voto di castità, suscitando in Delfina il desiderio di dedicare anche la propria vita al Signore, rifiutando di diventare madre.
Così, quando nel 1299, all'età di quindici anni, si sposò con il tredicenne Elzearo da Sabrano, impose al giovane marito un matrimonio verginale. Il caso volle che lui fosse pienamente d'accordo con questa decisione. I due trascorrevano la maggior parte del tempo pregando e studiando le Sacre Scritture e praticavano la penitenza indossando il cilicio. Divennero terziari francescani.
Elzearo morì all'età di 38 anni, il 27 settembre 1323. Delfina, inconsolabile, si ritirò in solitudine e visse in grande povertà, dividendo il suo tempo tra Napoli e la Provenza. Per diciassette anni fu anche consigliera della regina di Napoli, che in seguito si unì all'Ordine francescano. Nel 1345, Delfina si stabilì ad Apt, dove si prese cura dei poveri e visitò i malati. Col tempo, un piccolo gruppo di vergini e vedove si riunì intorno a lei e condivise la sua vita quotidiana. Volevano vivere come lei, alternando la preghiera del mattino al servizio dei bisognosi nel pomeriggio.
Delfina si fece sempre più dura con se stessa, mortificandosi quotidianamente. I miracoli attribuiti alla sua intercessione si moltiplicarono e tutto ciò che possedeva fu ormai considerato dotato di virtù taumaturgiche.
Delfina rese l'anima a Dio il 26 novembre 1360, all'età di settantasei anni, ad Apt.
Preghiera ai santi sposi Elzearo e Delfina
"O Dio, che nella verginità dei santi sposi Elzearo e Delfina hai rinnovato l'unione verginale della Tua Santissima Madre, concedi che per i loro meriti e la loro intercessione possiamo conservare la nostra purezza e meritare di raggiungere Te che sei la purezza stessa.
Così sia".