San Pio X: vita, opere, preghiere

"Rinnovare tutte le cose in Cristo" ("instaurare omnia in Christo") è una celebre frase di San Pio X, che annuncia e riassume il suo pontificato.

Giuseppe Sarto nacque a Riese, nel Veneto, nel 1835, in una famiglia molto modesta. Fin da piccolo progettò di diventare sacerdote, nonostante le difficoltà economiche dei genitori. Con grande impegno riuscì a entrare in seminario e scalò gradualmente la gerarchia ecclesiastica fino a diventare Papa nel 1903. Morì poco dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1914, all'età di 79 anni. Alcuni contemporanei paragonano il suo stile pastorale a quello di Papa Francesco: entrambi consideravano il loro ufficio come un ministero episcopale, erano animati da un grande fervore missionario e non esitavano mai a scherzare. 

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Biografia di San Pio X

Nato in una modestissima famiglia veneziana di dieci figli, Giuseppe Sarto manifestò fin da piccolo il desiderio di diventare sacerdote. Tuttavia, il padre, postino, e la madre, sarta, erano riluttanti a prendere in considerazione la carriera ecclesiastica del figlio perché non avevano abbastanza soldi per mandarlo in seminario. Fu il suo parroco a trovare i fondi per permettergli di entrare nel seminario di Padova nel 1854, all'età di 19 anni. Dopo quattro anni fu ordinato sacerdote dopo un eccellente corso di studi e sviluppò una competenza nel canto gregoriano. Nominato vicario di Tombolo, istituì una piccola scuola di canto gregoriano per i parrocchiani.

Nominato arciprete di Salzano nel 1867 e canonico della cattedrale di Treviso nel 1875, divenne anche direttore spirituale del seminario diocesano.

Lo Stato Pontificio viene cancellato dalla carta geografica nel 1870 e Pio IX muore nel suo palazzo vaticano nel 1878. Gli successe Leone XIII, che sperava in un'apertura e in una riconciliazione con il potere temporale.

Fervente difensore del canto gregoriano, Giuseppe sostenne i benedettini dell'Abbazia di Saint-Pierre de Solesmes nei loro sforzi per ristabilire il canto gregoriano, in opposizione a Papa Leone XIII, che favoriva il canto neo-mediceo. Fu consacrato vescovo di Mantova nel 1884, poi patriarca di Venezia nel 1893 contro la sua volontà, contemporaneamente al cardinale.

Leone XIII morì nel 1903, e mentre il suo più probabile successore, il cardinale Rampolla, perdeva voti a favore del cardinale Sarto, la sua candidatura venne bloccata dall’intervento dell’Impero austro-ungarico, che esercitò il cosiddetto ius exclusivae (diritto di veto), un privilegio non ufficiale ma storicamente riconosciuto ad alcune monarchie cattoliche europee. In lacrime, il cardinale Sarto rifiutò la suprema incoronazione della Chiesa cattolica, prima di essere convinto. Fu eletto Papa il 4 agosto 1903. Scelse il nome di Pio X in onore dei papi del XIX secolo che avevano "combattuto coraggiosamente contro il proliferare delle sette e degli errori". Una delle sue prime azioni fu quella di abolire la ius exclusivae che aveva impedito a Rampolla di essere eletto. Privo di esperienza diplomatica e di formazione universitaria, si fece subito notare per il suo stile pastorale semplice e diretto, che a Roma divideva. Sapeva circondarsi di persone che avevano le competenze che a lui mancavano. Nella sua enciclica E Supremi dell'ottobre 1903, affermò di voler "ricondurre il genere umano sotto l’impero di Cristo" e insistette sul posto dell'Eucaristia come pilastro della vita cristiana. Fu lui a istituire la prima comunione a 7 anni, cioè prima della cresima, invertendo così l'ordine usato fino ad allora.

Si dedicò rapidamente alla riorganizzazione della Curia romana e alla stesura del Codice di diritto canonico. Incoraggiò la riforma liturgica e la pratica del canto sacro. Desideroso di mantenere un certo tempo per la preghiera e una certa semplicità nel suo ambiente, fece ridurre al minimo indispensabile il sobrio appartamento in Vaticano.

Papa Benedetto XVI ne ha lodato il linguaggio semplice, la chiarezza e la precisione in un'udienza del 2010.

Rompendo con il suo predecessore, si è opposto con forza alle tesi moderniste dell'epoca, che miravano a trarre ispirazione dalle moderne tesi filosofiche, psicologiche e storiche e a integrarle nella Chiesa. In un'enciclica condannò con forza gli errori del modernismo e lo considerò la "sintesi di tutte le eresie".

Come riformatore, nella sua riorganizzazione della Curia romana, contribuì a risparmiare unendo le prerogative di diversi dicasteri.

Si oppose anche alla nuova legge francese che separava Chiesa e Stato nel 1905, che portò a una disputa con lo Stato francese. In un'enciclica del 1912 si pronunciò contro il trattamento disumano degli indiani d'America e invitò il clero locale a insorgere e a intervenire contro i massacri. Benedetto XIV lo aveva già fatto nel 1741.

Profondamente turbato dalla minaccia di guerra del 1914, non riuscì a impedire lo scoppio delle ostilità il 29 luglio 1914 e nella sua esortazione Dum Europa fece appello alla pace. Pochi giorni dopo la pubblicazione dell'esortazione, si ammalò di bronchite e morì il 20 agosto 1914. I fedeli cattolici ne furono profondamente colpiti e la devozione per l'ex Papa portò all'apertura della sua causa di beatificazione nel 1923. Nel 1943, l'eroicità delle sue virtù fu proclamata da Pio XII e poco dopo fu dichiarato Servo di Dio. Due miracoli, nel 1928 e nel 1938, permisero il successo della sua causa nel 1951. Altri due miracoli portarono alla sua canonizzazione nel 1954. Fu il primo Papa ad essere canonizzato dal XVI secolo.

Scopri gli altri papi canonizzati dalla Chiesa: San Gregorio Magno, San Leone Magno, San Giovanni Paolo II.


Due preghiere ispirate a San Pio X 

Preghiera all'Immacolata Concezione

Vergine Santissima, che piaceste al Signore e diveniste Sua Madre, immacolata nel corpo, nello spirito, nella fede e nell'amore. Deh! Riguardate benigna ai miseri che implorano il vostro potente patrocinio: il maligno serpente, contro cui fu scagliata la prima maledizione, continua purtroppo a combattre e insidiare i miseri figli di Eva. Deh! Voi o benedetta Madre nostra Regina e Avvocata, che fin dal primo istante del vostro concepimento, del nemico schiacciaste il capo, accogliete le preghiere, che uniti con Voi in un cuor solo vi scongiuriamo di presentare al trono di Dio, perché non cediamo giammai alle insidie che ci vengono tese, così che tutti arriviamo al porto della salute, e fra tanti pericoli la Chiesa e la società cristiana cantino ancora una volta l'inno della liberazione, della vittoria e della pace. Così sia."

Preghiera a San Giuseppe, modello dei lavoratori

"Glorioso san Giuseppe,

modello di tutti i lavoratori,

ottenetemi la grazia di lavorare con spirito di penitenza

per l'espiazione dei miei numerosi peccati.

Di lavorare con coscienza,

mettendo il culto del dovere al di sopra delle mie inclinazioni.

Di lavorare con riconoscenza e gioia,

considerando come un onore di impiegare e far fruttare, mediante il lavoro,

i doni ricevuti da Dio.

Di lavorare con ordine, pace,

moderazione e pazienza,

senza mai retrocedere davanti alla stanchezza e alle difficoltà.

Di lavorare specialmente con purezza di intezione e distacco da me stesso,

avendo sempre davanti agli occhi la morte

e il conto che dovrò rendere del tempo perso,

dei talenti inutilizzati,

del bene omesso,

del vano compiacimento nel successo,

così funesto all'opera di Dio.

Tutto per Gesù, tutto per Maria,

tutto a vostra imitazione, o patriarca Giuseppe!

Questo sarà il mio motto per tutta la vita

e al momento della morte.

Così sia."

Fonti

1 https://www.preghiamo.org/preghiera-san-pio-x-san-giuseppe-preghiera-lavoro.php
2 https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/1358-preghiera-di-san-pio-x-per-l-immacolata.html