Guida alla meditazione cristiana
Oggi sempre più persone sono alla ricerca di una maggiore pace e calma interiore in un mondo in cui stress, preoccupazioni e incessanti richieste di tempo ci rendono vulnerabili. Lo sviluppo e la diffusione delle pratiche meditative rappresentano una risposta a questo desiderio di benessere e serenità: yoga, meditazione mindfulness, meditazione trascendentale, sofrologia...
Ma il semplice rilassamento spesso non è sufficiente a soddisfare questo bisogno di raccoglimento, che in realtà esprime un bisogno più profondo di interiorità, un profondo desiderio di Dio. La meditazione cristiana, inserita in una lunga tradizione di meditazione e contemplazione che risale a più di 2000 anni fa, è innanzitutto una forma di preghiera. Essa ci invita a essere pienamente presenti a Colui che, nel profondo di noi stessi, è la fonte di ogni pace e di ogni gioia. È un cammino che ciascuno può intraprendere nel silenzio del proprio cuore, per incontrare Dio che è già lì , n attesa.
Che tu sia alla ricerca di pace, semplicità o unità nella tua vita, o che desideri approfondire e nutrire il tuo rapporto con Dio, presente nella parte più intima di noi, la meditazione cristiana può offrirti un vero e proprio cammino verso la gioia!
Scopri la meditazione cristiana
Potremmo chiederci cosa rende davvero speciale la meditazione cristiana rispetto alle numerose pratiche meditative oggi diffuse, come la meditazione mindfulness, sia laica che ispirata ad altre spiritualità (meditazioni orientali).
Naturalmente, esistono punti in comune tra la meditazione cristiana e altri tipi di meditazione, come ad esempio:
- l'invito a "rientrare in se stessi" e a scoprire la propria vita interiore, in particolare attraverso il silenzio
- il calmarsi dei pensieri e dell'agitazione mentale
- l'attenzione al momento presente
Ma la meditazione cristiana non è una tecnica di rilassamento, né una pratica di benessere o uno strumento di sviluppo personale: il suo cuore e il suo fine rimangono essenzialmente la relazione con Dio, che la rende profonda e unica.
Origini: il monachesimo cristiano
La meditazione cristiana si fonda su un insieme di pratiche che possono essere suddivise in due filoni principali: da una parte, la meditazione della Parola di Dio, come la lectio divina, la meditazione ignaziana o la meditazione dei Vangeli con il rosario, e dall'altra parte, la preghiera silenziosa e contemplativa, come la preghiera meditativa o la Preghiera di Gesù.
Queste pratiche sono emerse nel corso dei secoli, grazie a grandi figure spirituali cristiane: i Padri del deserto, Santa Teresa d'Avila, Sant'Ignazio di Loyola... e sono tuttora vissute nei vari ordini monastici.
È nella preghiera, nella contemplazione di Gesù e nella ricerca di un contatto sempre più profondo con Dio che eremiti e monaci hanno sviluppato e arricchito le loro pratiche meditative. Sebbene possano differire nella forma, hanno tutte lo stesso obiettivo e lo stesso oggetto: Dio.
L'obiettivo: sperimentare un incontro cuore a cuore con Dio che abita in noi.
La meditazione cristiana non è un semplice metodo volto a migliorare il nostro benessere o a raggiungere un particolare stato d'animo. È una relazione viva con Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Naturalmente, come ogni incontro autentico, essa trasforma. L'intimità che si crea con Dio apre cammini di guarigione, di liberazione, di gioia e di pace. Questi sono doni di Dio che la meditazione ci aiuta ad accogliere più pienamente.
Attraverso il silenzio e l'ascolto della Parola, chi medita cerca anzitutto di dimorare alla presenza di Dio. In questo modo risponde al desiderio più profondo dell'essere umano: tornare alla fonte di ogni vita e lasciarsi amare senza riserve.
I molti benefici della meditazione cristiana
Se lo scopo della meditazione cristiana è l'incontro con Dio, essa porta con sé anche numerosi benefici per chi la pratica. Tra questi:
- benefici spirituali, come la crescita nella pazienza, nell'ascolto, nella fiducia, nell'umiltà e nella gratitudine.
ma anche:
- un maggiore benessere globale, grazie alla ricerca dell'unità tra corpo, mente e spirito, attraverso l'attenzione al corpo (postura, respiro, sensazioni, ecc.), l'accoglienza delle emozioni (sentimenti, stati d'animo, ecc.) e l'orientamento dei pensieri.
- un rapporto più giusto e sereno con il mondo, con gli altri e con gli eventi quotidiani, favorito da una migliore conoscenza di sé.
- una profonda trasformazione interiore, una vera metanoia.
La meditazione cristiana è una forma di preghiera molto incarnata, capace di produrre benefici molto tangibili nella nostra vita quotidiana. Può essere praticata in qualsiasi momento della giornata, al mattino come alla sera.
Come iniziare la meditazione cristiana
Come iniziare a meditare
Tutti possono meditare (non sono richiesti prerequisiti specifici o abilità particolari), ma è importante ritagliarsi un po' di tempo - da adattare alle proprie possibilità - per prepararsi a questo momento.
1 - Preparati
Non esistono un luogo, un orario o una postura obbligatori per la meditazione cristiana. Tuttavia, stabilire un'abitudine e una certa regolarità, sia in termini di spazio che di tempo da dedicare durante la giornata, è un importante aiuto alla pratica. Prendere un appuntamento con Dio ci prepara già internamente a una maggiore disponibilità.
All'inizio della meditazione è utile dedicare qualche minuto a creare le condizioni favorevoli al raccoglimento e alla concentrazione:
- Scegli un luogo tranquillo, dove ti senti al tuo agio.
Trova una posizione comoda, ma che non ti faccia assopire: per esempio, inginocchiato su una panca da preghiera o seduto su una sedia, come fanno tradizionalmente i monaci per la preghiera silenziosa.
Per quanto possibile, assicurati di non essere disturbato, ad esempio spegnendo il telefono.
2 - Mettiti in atteggiamento di preghiera
Una volta sistemato, prenditi qualche istante per radicarti nel momento presente. Al di là del semplice rilassamento, un esercizio preliminare di attenzione al respiro, al corpo e all'ambiente che ti circonda ti aiuterà a sciogliere le tensioni e a calmare la mente, in modo da renderti più disponibile all'ascolto di Dio.
3- Mettiti alla presenza di Dio
Una volta presente al tuo corpo e a ciò che stai per vivere, rivolgiti interiormente a Dio. Diventa consapevole di entrare in un tempo di preghiera e di relazione. Fare un gesto, come il segno della croce, o dire qualche parola, può aiutarti a segnare quest'apertura e questo ingresso nella meditazione.
Il metodo Vittoz
La meditazione cristiana coinvolge l'intera persona: corpo, cuore e mente. Le tecniche utilizzate - visualizzazione, ripetizione, respirazione, ecc.- favoriscono l'interiorizzazione, aiutandoci a "staccarci" dal mondo esterno. Le ricerche e le scoperte del dottor Vittoz - medico cristiano dei primi del Novecento - lo hanno portato a sviluppare un metodo mente-corpo che ci aiuta a vivere tutto in modo più consapevole. Attraverso esercizi che permettono di prestare maggiore attenzione alle sensazioni, al respiro e all'ambiente, il metodo Vittoz ci permette di riconnetterci con tutto il nostro essere e di riscoprire un senso di unità. Questi semplici esercizi sono un buon preludio a un momento di meditazione.
Aiuto, consigli e sostegno
Non è sempre facile iniziare a meditare da soli. Possono sorgere domande o dubbi, e talvolta, ci si può sentire scoraggiati. Tutto questo è normale!
Oltre ai ritiri nei monasteri, dove è possibile scoprire le tradizioni di meditazione ed essere accompagnati da monaci o monache, esistono diversi strumenti per aiutare i principianti e incoraggiare i meditatori più esperti.
Meditazione cristiana guidata per principianti
Ecco un esempio di un momento di meditazione con Dio:
- Prima di iniziare la sessione di meditazione, è importante prendersi il tempo necessario per sistemarsi bene: trovare un luogo il più possibile tranquillo, lontano da distrazioni, e scegliere con cura la propria posizione.
- Una volta sistemato, lascio che il silenzio si stabilisca dentro di me. Posso chiudere gli occhi se questo mi aiuta ad entrare in me stesso. Lascio che il respiro si calmi e che i pensieri si placchino.
- Faccio alcuni respiri profondi per prendere distanza dal mio tumulto interiore. Inspiro dal naso, osservando i polmoni e l'addome che si espandono, ed espiro lentamente dalla bocca, lasciando che i muscoli si rilassino. Posso ripetere quest'esercizio due o tre volte.
- Poi lascio che il respiro riprenda il suo ritmo naturale.
- Mi prendo il tempo per mettermi alla presenza di Dio. Mi rendo conto che Egli è lì, nel silenzio della mia anima, che mi aspetta e desidera condividere questo momento con me. Posso dirGli semplicemente che voglio stare con Lui, ad esempio dicendo : "Eccomi, Signore".
- "gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi" (1 Pietro 5:7), leggiamo nella Bibbia. Posso ripetere questo versetto più volte, lasciando che si imprima in me.
"Gettando su di lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura di voi".
Osservo ciò che questa parola fa nascere dentro di me. - Ora posso prendermi un po' di tempo per consegnare a Dio tutte le mie preoccupazioni: ciò che è pesante al momento, ciò che mi preoccupa, ciò che mi impedisce di andare avanti, ciò che mi porto dentro da tempo. Posso affidare tutto a Lui. Dio accoglie ciò che Gli affido.
- Concludo questo tempo con un dialogo silenzioso a cuore aperto con Dio, confidando nel fatto che si sta prendendo cura di me. Infine, termino la meditazione ringraziandoLo per questo momento trascorso con Lui.
Scopri le diverse tradizioni meditative cristiane
Nel nostro cammino spirituale può nascere il desiderio di approfondire una o più delle tradizioni meditative cristiane.
La lectio divina
La lectio divina è una lettura orante della Bibbia, strutturata in quattro fasi: lectio, meditatio, oratio e contemplatio. È una pratica molto antica, già presente nella tradizione ebraica. Consiste nell'ascoltare Dio attraverso un testo sacro.
(Per saperne di più sulla lectio divina e su come praticarla).
La preghiera di Gesù
Nata nell'esicasmo, la preghiera di Gesù - o preghiera del cuore - consiste nella ripetizione di una breve invocazione al nome di Gesù. In sintonia con il respiro, l'orante ripete: "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore", oppure semplicemente il nome di Gesù. Questa semplice forma di preghiera è molto potente e aiuta ad ancorarsi alla presenza di Dio.
La meditazione ignaziana
Nel Cinquecento, Sant'Ignazio di Loyola sviluppò un approccio, in particolare attraverso i suoi Esercizi spirituali, che invita a entrare nei Vangeli in modo vivo e unico. Il fedele è chiamato a contemplare Gesù attraverso un brano del Vangelo, lasciandosi toccare da Lui e da ciò che Egli desidera dire a ciascuno oggi.
(Per saperne di più sugli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola)
La preghiera di raccoglimento
La preghiera di raccoglimento, ancora molto presente nella tradizione carmelitana, è stata sviluppata da Santa Teresa d'Avila, che vi vedeva un "rapporto di amicizia con colui che sappiamo di amare". Questa preghiera silenziosa aiuta a entrare in noi stessi - nel nostro "castello interiore" - dove dimora Dio.
(Per saperne di più sulla preghiera silenziosa e su come praticarla)
La contemplazione
La contemplazione è un atteggiamento e un movimento di apertura da parte dei cristiani che osservano e si meravigliano della presenza di Dio, che si manifesta attraverso la Sua Parola o la Sua creazione. L'adorazione eucaristica è una forma di preghiera contemplativa. La contemplazione ci aiuta a vedere la bellezza, la forza, la grandezza e la tenerezza di Dio.
(Trova consigli ed esercizi per praticare l'arte della contemplazione)
