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La Settimana Santa

La Settimana Santa

La Settimana Santa è la settimana che precede la Pasqua ed inizia la Domenica delle Palme, terminando la sera del Sabato Santo, dopo la Veglia Pasquale

Questa settimana, che chiude il tempo liturgico della Quaresima, celebra per i cristiani l'arrivo di Gesù a Gerusalemme, poi la sua passione e la sua morte sulla croce.

Scopriamo il significato delle celebrazioni e delle preghiere che caratterizzano la Settimana Santa, che ci accompagna fino alla risurrezione di Cristo!

Cos'è la Settimana Santa?

La Settimana Santa è la settimana tra la Domenica delle Palme e la Pasqua. Essa chiude il periodo della Quaresima e ci invita a rivivere gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù, come l'Ultima Cena del Giovedì Santo e la Passione e Morte del Signore del Venerdì Santo.

Durante questa settimana molto speciale, vengono celebrati diversi riti, che ci permettono di camminare insieme verso la festa di Pasqua!

Il Triduo Pasquale inizia il giovedì sera e termina il giorno di Pasqua.

Come si celebra la Settimana Santa

La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'arrivo di Gesù a Gerusalemme e viene acclamato dalla folla come Messia e Re d'Israele.

Quattro giorni dopo, il Giovedì Santo, si celebra la Messa Crismale: il vescovo benedice gli oli santi: il Crisma (per i battesimi, le cresime e le ordinazioni religiose), l’Olio dei Catecumeni (per i battesimi dei catecumeni durante la Veglia Pasquale) e l’Olio degli Infermi (per l'unzione degli infermi e l’estrema unzione). 

La sera del Giovedì Santo si celebra una seconda Messa: l'Ultima Cena del Signore, durante la quale avviene la lavanda dei piedi.

Il Venerdì Santo, la Chiesa non celebra Messe in segno di lutto, perché è il giorno della morte di Cristo. 

Alle 15 i fedeli si recano alla Via Crucis, che rievoca le tappe della salita al Calvario. 

In serata, la preghiera continua con la venerazione della Santa Croce

Infine, nella notte del Sabato Santo, si celebra la Veglia Pasquale: il sacerdote accende un grande cero e benedice il fuoco nuovo, che simboleggia Cristo Risorto, e poi si celebra la Messa della Veglia Pasquale!

Preghiere durante la Settimana Santa

Settimana Santa: nell’attesa di Pasqua!

La Settimana Santa invita i cristiani a vivere pienamente la morte e risurrezione di Cristo. Questa vittoria della vita sulla morte è per noi la realizzazione completa e definitiva della nostra salvezza! 

Le celebrazioni della Settimana Santa, ci accompagnano durante questo tempo di attesa della risurrezione del nostro Salvatore, per comprendere pienamente il mistero della redenzione e della vita eterna.

Preghiere della Settimana Santa

Domenica delle Palme

“Veramente mio amato Gesù, 

Voi fate l'ingresso in un'altra Gerusalemme, 

mentre entrate nell'anima mia.

Gerusalemme non si mutò avendovi ricevuto, 

anzi divenne più barbara, perché vi crocifisse.

Ah, non permettete mai tale sciagura, 

che io vi riceva e, rimanendo in me tutte le passioni 

e le mali abitudini contratte, divenga peggiore! 

Ma vi prego col più intimo del cuore, 

che vi degniate annientarle e distruggerle totalmente, 

mutandomi il cuore, la mente e la volontà,

 che siano sempre rivolti ad amarvi, 

servirvi e glorificarvi in questa vita, 

per poi goderne nell'altra eternamente”.

 

Lunedì Santo

"Signore,

in questo periodo di preparazione alla Pasqua

impariamo a esserTi riconoscente per la vita che ci hai donato

sacrificandoTi sulla croce.

A volte crediamo di essere soli e deboli

nell’affrontare le difficoltà,

dimenticandoci di quanto Tu sia stato forte

nell’affrontare la Tua Passione

e di quanto Tu ci sia sempre vicino.

Preghiamo affinché, come Maria,

 che ti cosparse i piedi di nardo,

possiamo ogni giorno, con piccoli gesti,

onorarTi, lodarTi e dimostrarTi

che Tu sei sempre al centro della nostra vita

Martedì Santo

"Signore Gesù,

grazie dei Tuoi doni e del Tuo esempio.

Fa’ che non dimentichiamo mai

che Tu ci ami per davvero.

Fa’ che le persone che incontriamo

possano vedere in noi il Tuo amore grande

Aumenta la nostra fede,

affinché il nostro amore per Te

sia proclamato dalle nostre opere,

oltre che dalla nostra bocca”.

 

Mercoledì Santo 

"Oggi Ti ho incontrato, ma ho cambiato strada,

perché avevo fretta.

Ho sentito che avevi bisogno, ma mi sono voltato dall’altra parte,

per paura.

Ho visto i Tuoi occhi tristi, ma ho deviato lo sguardo,

per pigrizia.

Ogni giorno Ti tradiamo, Signore.

E Tu soffri per noi.

Ti preghiamo: perdonaci, e rendi i nostri cuori

capaci di sfruttare le infinite “seconde possibilità”

che ci offri nel tuo immenso Amore.

Affinché sappiamo amarTi ed esserTi amici

cominciando ad amare il fratello accanto a noi”.

 

Giovedì santo

"Oso pensare che gli apostoli non si resero conto dell'importanza della domanda che rivolsero a Gesù quando gli dissero: "Dove vuoi che prepariamo la sala per la Cena"? Sono anche certo che non compresero la difficile risposta di Gesù. Voglio rimeditare, nel mio silenzio, domanda e risposta. La domanda vuole esprimere il mio proposito di consumare la Cena con Gesù, di partecipare alla immolazione e alla consumazione dell'Agnello. Partecipare alla sua immolazione con l'impegno di "preparare" tutto, dignitosamente, come si addice alla sua persona e al suo progetto. Una casa degna per Gesù, chiamato "Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Il progetto: la offerta a Dio del sommo sacrificio a lui gradito per la redenzione di tutta l'umanità. Se sono abituato a nutrirmi di briciole, come potrei preparare la sala? La risposta di Gesù mi riempie di gioia perché Egli, pur conoscendo tutta la mia fragilità, mi risponde e non mi esclude dalla sua intimità. Mi dice che occorre che io, sua "casa", sia elevato, spazioso, bene adornato con quelle ricchezze che lui gradisce. Oso pensare che mi chieda profondissima umiltà che può elevarmi fino a Dio, purezza immensa che non mi fa rinchiudere nell'egoismo, amore infinito, autentica ricchezza che costituisce la singolarità del Dio e Padre del Signore Gesù. Chissà se noi, oggi, saremmo disposti a ripetere a Gesù la stessa domanda degli apostoli. Non sarebbe sbagliato se, come sempre, per farci aiutare a preparare la casa che Egli vuole, ci lasciassimo guidare dalla Madre. Lei ben sapeva i gusti del Figlio suo, lei che fu grande e degna dimora. 

Non aspiro a cose grandi Signore ma vorrei essere pienamente come tu mi vuoi”. 

(Dal libretto “Quaresima - Il cammino di conformità a Cristo Gesù” - di N.Giordano)

 

Venerdi Santo

Davanti alla croce (di Giovanni Paolo II)

Noi ti adoriamo, Cristo Gesù.

Ci mettiamo in ginocchio

e non troviamo parole sufficienti

per esprimere quel che proviamo

davanti alla tua morte in croce.

Noi desideriamo, o Cristo,

gridare oggi verso la tua misericordia

più grande di ogni forza e potenza

alla quale possa appoggiarsi l'uomo.

La potenza del tuo amore

si dimostri ancora una volta più grande

del male che ci minaccia.

Si dimostri più grande dei molteplici peccati

che si arrogano in forma sempre più assoluta

la cittadinanza nella vita degli uomini”.

 

Sabato Santo

"O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce:

anch’io l’ho costruita con i miei peccati!

La tua bontà, che non si difende

e si lascia crocifiggere, è un mistero

che mi supera e mi commuove profondamente.

Signore, tu sei venuto nel mondo per me,

per cercarmi,

per portarmi l’abbraccio del Padre.

Tu sei il volto della bontà

e della misericordia:

per questo vuoi salvarmi!

Dentro di me ci sono le tenebre:

vieni con la tua limpida luce.

Dentro di me c’è tanto egoismo:

vieni con la tua sconfinata carità.

Dentro di me c’è rancore e malignità:

vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.

Signore, il peccatore da salvare sono io:

il figlio prodigo che deve tornare, sono io!

Signore, concedimi il dono delle lacrime

per ritrovare la libertà e la vita,

la pace con te e la gioia in te. Amen”.

(Cardinale Angelo Comastri)

 

 

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