Pregare con il Salmo 50 (51), versetto 15

Il salmo 50 (51) è uno dei più bei salmi sul perdono e la penitenza. Viene spesso cantato nelle celebrazioni penitenziali. L'"io" in questo salmo si riferisce al popolo d'Israele.


Salmo 50 (51)


Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

nella tua grande misericordia

cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,

quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto:

così sei giusto nella tua sentenza,

sei retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa io sono nato,

nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,

nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.

Aspergimi con rami d'issopo e sarò puro;

lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia:

esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,

cancella tutte le mie colpe.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,

sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra

e la mia bocca proclami la tua lode.

Tu non gradisci il sacrificio;

se offro olocausti, tu non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;

un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Nella tua bontà fa' grazia a Sion,

ricostruisci le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici legittimi,

l'olocausto e l'intera oblazione;

allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.


Commento al versetto 15 del Salmo 50 (51)

Alcune traduzioni propongono il termine "peccatori" invece del termine "ribelli". I ribelli possono essere intesi come coloro che non ascoltano i comandamenti del Signore, che non obbediscono alla Sua voce.
Questo salmo, e in particolare questo versetto, è richiamato nella Lettera di san Giacomo apostolo, al capitolo 5, versetto 20: "chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore lo salverà dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. "

Inoltre, Dio, per la Sua misericordia, vuole ricondurre a Sé chi si è smarrito, perché non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva (Ezechiele 18:21-28).


Secondo Papa Francesco, questo salmo ci mostra che il peccatore perdonato diventa veramente una nuova creatura, con un cuore nuovo, uno spirito nuovo, pieno di pace e di gioia.


Riferendosi in particolare ai versetti 12 a 15, Papa Francesco, in una catechesi su questo salmo, affermava che il perdono di Dio è "ciò di cui tutti abbiamo bisogno" e che è un "dono che ogni peccatore perdonato è chiamato a condividere con tutte le persone che il Signore ha posto accanto a noi - i nostri familiari, i nostri amici - le quali, come noi, hanno bisogno della misericordia di Dio". È proprio la scoperta del vero volto di Dio, aggiunge la biblista Marie-Noëlle Thabut, che ci rende missionari.

Percorsi di aggiornamento

Ecco alcuni suggerimenti di riflessione a partire del versetto: "Insegnerò ai ribelli le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.

Possiamo interrogarci:

  1. Mi riconosco peccatore nella mia vita? Sono consapevole che solo Cristo può salvarmi, attraverso la Sua morte e risurrezione?
  2. Che posto ha il sacramento della riconciliazione nella mia vita? Vado a questo sacramento almeno una volta all'anno, come lo richiede la Chiesa?
  3. Rendo testimonianza della Buona Novella dell'amore e della misericordia di Dio a coloro che sono più lontani dalla Chiesa?

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