La regina di Saba: storia, versetti biblici e simbolismo
La Regina di Saba è un personaggio della Bibbia. La sua visita al re Salomone è raccontata nel primo Libro dei Re e nel secondo libro delle Cronache. Attratta dalla fama di saggezza e ricchezza del re Salomone, la regina decise di andare a conoscerlo di persona. Nel corso dei secoli e in diverse tradizioni culturali e religiose, sono fiorite leggende e miti intorno alla Regina di Saba, a volte lodata per la sua bellezza e a volte accusata di disgrazie fisiche come un piede di capra. Ma cosa dice davvero la Bibbia su questa regina? E perché è una figura così ricca di simbolismi e insegnamenti nella tradizione cristiana?
Sommaire
Chi è la regina di Saba?
La regina di Saba era la regina del Regno di Saba, situato nell'attuale Yemen. Il Regno di Saba era un importante centro commerciale, rinomato per la sua ricchezza, soprattutto in oro e spezie.
Nella Bibbia, la menzione della regina di Saba è associata principalmente alla sua visita al re Salomone, figlio del re Davide, che regnava su Israele dopo la morte del padre. Questo re, benedetto da Dio, aveva ricevuto da Lui saggezza e ricchezza "quali non ebbero mai i re prima di [lui] e non avranno mai quelli dopo di [lui]." (2 Cronache 1, 12).
La regina, anch'essa ricca e molto intelligente, viene a mettere alla prova la saggezza di questo re, la cui reputazione era così grande, per mezzo di indovinelli.
Stupita da ciò che vede e sente, riconosce la grandezza e lo splendore di Salomone e, attraverso di lui, la gloria di Dio: "Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul suo trono come re per il Signore tuo Dio". (2 Cronache 9, 8).
La regina di Saba nella Bibbia
1 Re 10,1-13 e 2 Cronache 9, 1-12: la visita a Salomone
Questi due brani descrivono in termini molto simili la visita della regina di Saba al re Salomone. Ecco l'estratto del primo libro dei Re:
"La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle. La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: "Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d'Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia". Ella diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone. Inoltre, la flotta di Chiram, che caricava oro da Ofir, recò da Ofir legname di sandalo in grande quantità e pietre preziose. Con il legname di sandalo il re fece ringhiere per il tempio del Signore e per la reggia, cetre e arpe per i cantori. Mai più arrivò, né mai più si vide fino ad oggi, tanto legno di sandalo. Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto lei desiderava e aveva domandato, oltre quanto le aveva dato con munificenza degna di lui. Quindi ella si mise in viaggio e tornò nel suo paese con i suoi servi."
Il Cantico dei Cantici: la sposa mistica
Il Cantico dei Cantici è uno dei libri poetici della Bibbia. Il nome della regina di Saba non viene citato esplicitamente, ma è consuetudine associarlo a quello di Salomone in questo bellissimo poema d'amore. "Bruna sono ma bella, o figlie di Gerusalemm, come le tende di Kedar, come le cortine di Salomone." (Cantico dei Cantici 1, 5).
Questi versi trattano vari temi e, dietro queste parole d'amore, viene descritto un intero impulso spirituale attraverso:
- la bellezza degli amanti, sia fisica che spirituale
"Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe.
Come sei bello, amato mio, quanto grazioso! Erba verde è il nostro letto" (Ct 1, 15-16)
- il loro desiderio di ricongiungersi, che simboleggia questo desiderio interiore di vero Amore, sia umano che spirituale
"Una voce! L'amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto." (Ct 2, 8-9).
- la ricerca, che ci ricorda che questa ricerca ci richiede di muoverci, di metterci in cammino come fece la regina di Saba
"Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l'amore dell'anima mia.
L'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: "Avete visto l'amore dell'anima mia?"." (Ct 3, 2-3)
- l'abbondanza, che sottolinea la generosità e l'espressione della devozione e del dono totale di sé all'Amato, e che ricorda le offerte della regina di Saba a Salomone.
"Quanto è soave il tuo amore, sorella mia, mia sposa, quanto più inebriante del vino è il tuo amore, e il profumo dei tuoi unguenti, più di ogni balsamo. Le tue labbra stillano nettare, o sposa, c'è miele e latte sotto la tua lingua e il profumo delle tue vesti è come quello del Libano." (Ct 4, 10-11).
Cosa rappresenta la Regina di Saba?
Una regina in viaggio
La regina di Saba si mette in viaggio. Vuole vedere di persona, provare, sperimentare ciò che sente dire da Salomone. Non si accontenta delle dicerie. Vuole assaggiare questa saggezza. È alla ricerca della verità.
Per questo Gesù dice nel Vangelo di Luca: "Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone." (Lc 11, 31).
A volte è associata ai Magi, che illustrano anche il desiderio delle nazioni pagane di scoprire Dio.
La regina di Saba e il re Salomone
La relazione tra la regina di Saba e il re Salomone illustra anche l'unione delle nazioni. Il Dio di Israele non è il Dio di un solo popolo. La Sua conoscenza è accessibile a tutti. Questo tema preannuncia il messaggio universale del Nuovo Testamento: "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" (Matteo 28, 19).
Riconoscimento della grandezza di Dio
"Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul suo trono come re per il Signore tuo Dio". (2 Cronache 9, 8). La regina di Saba riconobbe la grandezza di Dio nella sapienza e nella ricchezza di Salomone. Si meravigliò e lodò Dio.
Una donna di potere e di cuore
La regina di Saba è una figura femminile potente nell'Antico Testamento. È una regina, descritta come bella, ricca e potente. Era anche intelligente e audace e non esitava a sfidare il re Salomone con i suoi indovinelli. Dimostra anche una grande generosità, simboleggiata dalle sue offerte. È una donna che sa ricevere e dare.
Cosa può insegnarmi oggi la Regina di Saba?
L'esempio della regina di Saba può aiutarci a porci alcune domande e quindi ad approfondire la nostra vita spirituale e a renderla più fruttuosa:
- Sono anch'io alla ricerca della verità? Sto cercando di approfondire la mia conoscenza? So mettere in discussione le voci e la retorica che mi circondano e formarmi una mia opinione?
- Nelle mie relazioni, nei miei scambi con gli altri, so essere aperto e generoso? Cerco di dare tanto quanto ricevo?
- So ascoltare e incoraggiare il dialogo, anche con chi proviene da contesti diversi?
- So meravigliarmi e riconoscere la grandezza di Dio nelle qualità degli altri?
- So continuare a mostrare umiltà e a considerare che gli altri hanno sempre qualcosa da insegnarmi? Cerco di nutrirmi della loro saggezza ed esperienza?