Che cos'è la meditazione zazen?

Tra le varie forme di meditazione esistenti, il termine "zazen" designa sia la postura seduta utilizzata nella meditazione sia la pratica meditativa del Buddismo Zen. Nella tradizione buddista zen, la meditazione zen è praticata esclusivamente dai monaci nei templi buddisti noti come "zendo". In Occidente, può essere praticata da meditatori laici nei "dojo" o semplicemente seguendo video YouTube dedicati allo zazen. Si dice che Buddha si sia risvegliato in questa posizione 2600 anni fa. Le varie forme di zazen comprendono lo zazen giapponese, lo zazen Deshimaru e il Soto zen. La pratica dello zazen rimane più o meno la stessa in tutte le diverse scuole, con la stessa enfasi sulla posizione del loto, sul respiro e sul vuoto spirituale (l'idea che i fenomeni e le cose non abbiano un'esistenza indipendente).

Sessione tipica

Lo Zazen si pratica in sessioni di circa 40 minuti, intervallate da una passeggiata meditativa di dieci minuti chiamata "kinhin". Il meditante siede nella posizione del loto su un cuscino chiamato "zafu". Ogni meditazione inizia e termina con un saluto a mani giunte noto come "gassho". Durante la sessione, la mente deve concentrarsi sul respiro e lasciare che i pensieri vadano e vengano senza prestarvi attenzione o dare loro importanza. Quando la mente si concentra sul respiro, sulla postura e sul corpo, i pensieri se ne vanno con la stessa rapidità con cui arrivano.

Esistono diverse scuole di yoga, tra cui la Rinzai e la Soto, particolarmente diffuse in Occidente.

La pratica dello Zazen

La posizione del loto

La posizione del loto o del mezzo loto è la forma più comune di zazen. Per sedersi in posizione del loto, che richiede un certo grado di flessibilità, ci si deve posizionare al centro del cuscino "zafu", con la schiena dritta e i piedi appoggiati sulle cosce opposte. Le mani sono appoggiate sulle ginocchia o una sull'altra, con i palmi rivolti verso il cielo, i polsi appoggiati sulla parte superiore delle cosce e i pollici che si toccano. La posizione del mezzo loto è molto simile, tranne che per il fatto che solo un piede è appoggiato sulla coscia opposta, mentre l'altro rimane a terra.

Se eseguita correttamente, questa posizione permette al corpo di sollevarsi verso il cielo, ma non dovrebbe causare alcun dolore o tensione. Se necessario, può essere eseguita anche seduti su una sedia.

La respirazione

La respirazione è centrale nella meditazione zazen e richiede una postura corretta. Basata su un'espirazione lunga, profonda e delicata, l'idea è di stabilire un ritmo calmo e lento che permetta al sangue del corpo di circolare in modo ottimale. In questo modo il corpo si mantiene forte e il cervello ben ossigenato. Senza forzare nulla, con la bocca chiusa, l'aria inspirata passa naturalmente attraverso il naso e viene espirata lentamente e dolcemente. Senza utilizzare solo la parte superiore del corpo, il respiro deve scendere il più possibile fino a coinvolgere l'addome, nella zona chakra della radice, soprattutto quando si espira.

Coscienza e pensieri

L'atteggiamento della mente è il risultato della corretta postura, della respirazione e del livello di concentrazione del meditante. L'idea è quella di lasciare che i pensieri e le immagini mentali vadano e vengano come le nuvole, senza dare loro alcuna importanza o giudizio. Questo controllo, o meglio la cessazione di ogni attività mentale, è l'obiettivo dello zazen.

Obiettivi e filosofia dello zazen

L'obiettivo della meditazione zazen è vicino alla filosofia buddista. Entrando in una forma di vuoto della mente, l'individuo cessa ogni movimento dell'ego e desiderio personale per unificare il proprio essere e fondersi in un tutto più grande. Il Buddismo ritiene che tutti gli esseri viventi non abbiano un'esistenza propria o una natura specifica. Tutti gli esseri sarebbero interdipendenti per esistere e sono membri della stessa natura universale. L'obiettivo della pratica della meditazione zazen o zazen yoga è quello di ridurre a zero ogni volontà personale e desiderio dell'ego e di fondersi con l'universo. Scopri di più sui limiti e pericoli della meditazione orientale e dello yoga.

Il metodo Vittoz, un'alternativa cristiana per unificare il proprio essere e rivolgersi a Dio 

Hozana ti invita a scoprire il metodo Vittoz. Questa tecnica mente-corpo permette di sviluppare un atteggiamento di presenza al proprio corpo e al proprio ambiente, avvicinandosi a Dio attraverso una vita di preghiera.