La meditazione buddista: una sintesi

Tra le diverse forme di meditazione, la tradizione buddista considera la meditazione come un percorso di conoscenza della verità attraverso la pratica di esercizi di respirazione e di attenzione al proprio corpo e all'ambiente. Ma perché meditare? Secondo Matthieu Ricard, monaco buddista tibetano, la pratica della meditazione porta alla felicità perché ci libera dalla sofferenza associata alla condizione umana. Nel buddismo, meditare significa trovare un rimedio alla sofferenza. Questo atteggiamento interiore è noto come "Via di mezzo".

La Via di Mezzo

"In origine, la meditazione era un modo speciale per accedere alla conoscenza" Éric Rommeluère (maestro buddista zen)

L'esistenza è sofferenza

Strettamente legato alla spiritualità hindi, il buddismo parte dalla premessa che ogni esperienza umana è una prova. Si dice che il semplice fatto di esistere sia la fonte di tutti i mali che ci affliggono nel corso della vita. Inoltre, il buddismo rifiuta la convinzione che siamo esseri individuali e finiti. Per questo motivo è necessario liberarsi dagli schemi mentali che ci spingono a soddisfare il nostro "io" personale. È qui che entra in gioco la meditazione. Lo scopo di questa pratica è liberarci dalla condizione umana e dalla sofferenza ad essa associata.

La meditazione come via di liberazione

L'obiettivo principale della meditazione buddista è raggiungere il nirvana, uno stato di liberazione da ogni sofferenza e desiderio. Si dice che la meditazione ci liberi dallo stato di illusione (maya) e di ignoranza. Praticando regolarmente esercizi di respirazione in cui la mente si concentra unicamente sul respiro, i meditanti possono raggiungere uno stato di pace e calma interiore.

Come si pratica la meditazione buddista?

La meditazione può essere praticata in un momento specifico, in pace e tranquillità, o nel mezzo di un'attività della giornata. Esistono molti metodi diversi, tra cui :

  • La meditazione Vipassana: adottare un atteggiamento benevolo verso l'ambiente circostante per sviluppare una comprensione della realtà così com'è.
  • La Meditazione Mindfulness: prestare particolare attenzione al momento presente, concentrandosi sul respiro e sulle sensazioni fisiche  provate.
  • La meditazione di compassione: coltivare un atteggiamento di compassione verso gli altri e verso se stessi recitando frasi benevole.
  • La meditazione Zazen: prestare attenzione alla postura, alla respirazione e al vagare dei pensieri.

Vantaggi, svantaggi e pericoli della meditazione buddista

La pratica della meditazione buddista può sembrare avere vantaggi ma è comunque rischiosa!

Vantaggi e benefici

  • Riduce lo stress, soprattutto attraverso lo stato di piena consapevolezza
  • Aiuta a prendere distanza dai problemi
  • Migliora il controllo di sé e dei propri pensieri
  • Potenzia la concentrazione
  • Aiuta a gestire emozioni negative e sensi di colpa.

Svantaggi e pericoli

  • Disconnessione dal mondo e rischio di dissociazione
  • Riemersione di traumi sepolti
  • Controindicata in caso di depressione o ansia.
  • La meditazione non è regolamentata in Italia
  • Attenzione agli pseudo "maestri spirituali"!