Meditare sul mistero della Flagellazione nella preghiera del Rosario

La Flagellazione è il secondo mistero doloroso proposto dalla Chiesa, fin dall'origine del Rosario. In questo modo possiamo meditare sulla vita di Cristo e di Maria attraverso gli episodi più significativi. Il secondo mistero doloroso ci invita a ricordare la continuazione della Passione di Cristo, iniziata la sera del Giovedì Santo con l'Agonia nell'Orto degli Ulivi. 

Qual è il secondo mistero doloroso?

I quattro evangelisti hanno raccontato la Passione di Gesù, fornandoci più o meno dettagli circa il momento della flagellazione.

Il racconto degli evangelisti sulla Flagellazione

"Allora Pilato fece prendere Gesù perché fosse flagellato". (Giovanni 19: 1)

"Pilato, volendo accontentare la folla, liberò Barabba e, dopo aver flagellato Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso". (Marco 15: 15)

“Poi liberò Barabba per loro; quanto a Gesù, lo fece flagellare e lo consegnò perché fosse crocifisso”. (Matteo 27: 26)

Quando e come recitare il secondo mistero doloroso?

Il secondo mistero doloroso si medita con l'Agonia di Gesù nell'Orto degli ulivi, l'incoronazione di spine, il Trasporto della croce e la Crocifissione. Questi misteri vengono recitati il venerdì, che è il giorno in cui Cristo è morto per salvarci.

Il frutto del mistero è la mortificazione del corpo. Gesù soffrì fisicamente fino alla sua crocifissione e ci invita ad offrire le nostre sofferenze fisiche per un bene più grande: la nostra conversione, la conversione dei peccatori, la salvezza dei defunti. In questa decina possiamo affidare una particolare intenzione alla Madonna.

Meditazioni e citazioni sulla Flagellazione di Cristo

Prendere coscienza dell'amore incondizionato di Cristo

"Solo un Dio che ci ama fino a prendere su di sé le nostre ferite e le nostre sofferenze, specialmente quelle degli innocenti, è degno di essere creduto.

Il Signore portò con sé le sue piaghe per l'eternità. È un Dio ferito; si è lasciato ferire per amore nostro. Le ferite sono per noi un segno che Lui ci comprende e che si lascia ferire per amore nostro. Come possiamo toccare anche noi le sue piaghe nella storia del nostro tempo! Perché si lascia sempre ferire di nuovo per noi. Che prova della Sua misericordia e che conforto significano per noi! E come è nostro dovere lasciarci ferire a nostra volta per Lui”! (Benedetto XVI)

"Per ridare all'uomo la vita in pienezza, il Figlio di Dio ha svuotato se stesso nel modo più umiliante... È una testimonianza di un amore eccezionale che è arrivato fino al dono estremo di sé”. (Giovanni Paolo II)

Partecipare alla Passione di Cristo attraverso i nostri sforzi

"Dio non ci chiede il martirio del corpo, ci chiede solo il martirio del cuore e della volontà". (Santo Curato d'Ars)

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