Preghiera per il Giovedì Santo

Il Giovedì Santo è un giorno importante della  Settimana Santa che precede la Pasqua. Ricordiamo – durante la funzione del Giovedì Santo – l'ultimo pasto di Gesù con i suoi discepoli: l'Ultima Cena. Egli condivide con loro il pane ed il vino ed istituisce in quel momento il Sacramento dell'Eucaristia

Due preghiere per il Giovedì Santo

Poesia di Pasqua di Charles Singer

“È Pasqua

Con te, Signore risorto,

prendo la strada della vita:

lascio la morte delle parole cattive

per aprirmi all'amicizia;

lascio l'oscurità delle bugie

per essere limpido e sincero;

lascio i pugni e le canzonature

e tendo la mano per chiedere perdono;

allontano l'egoismo dalle mie mani

e dal mio cuore;

credo in te, Signore della vita,

che hai sconfitto la morte.

Con te, Signore,

cammino già sulla strada della vita!

Con te, Signore risorto,

cammino su una strada di resurrezione!”

 

Preghiera per il Giovedì Santo a Gesù Agonizzante

O appassionato Gesù, che nella vostra amarissima Agonia nell’orto del Getsemani, voleste che il vostro Cuore dolcissimo soffrisse tante pene ed angustie lasciandolo in preda a quella mortale tristezza che vi strappò dalle labbra il crudo lamento “Triste è l’anima mia fino a morirne”, permettete a noi, vostri figli, desiderosi di consolare il vostro Cuore agonizzante, che ci raduniamo ora intorno a voi, in un solo pensiero di fede, di riparazione d’amore. Ricordando le vostre pene interiori vi domandiamo, per i meriti di queste, la protezione della Chiesa, affinché possa vedere il trionfo della verità e della giustizia e possa regnare quella pace che solo voi ci avete meritato con le vostre pene e che solo da voi possiamo sperare ed ottenere.

Pater, Ave, Gloria.

Per la vostra agonia e per la vostra passione, liberateci, o Gesù.

 

O appassionato Gesù, che nell’orto del Getsemani avete voluto provare nel cuore mortali agonie, prevedendo che tanti figli della vostra fede vi avrebbero abbandonato per seguire le false dottrine del mondo ingannatore, vi preghiamo di intervenire nei pericoli e nelle insidie che si tendono specialmente alla gioventù per strapparle dal prezioso dono della fede. Presentando al vostro Divin Padre i meriti infiniti delle vostre pene interiori, concedeteci di poter perseverare fedeli e conservare la fede nelle nostre famiglie, nelle nostre città, in tutti i paesi cattolici e dilatarla semper di più in quelli che ancora vivono nell’infedeltà e nell’errore.

Pater, Ave, Gloria.

Per la vostra agonia e la vostra passione, liberateci, o Gesù.

 

O appassionato Gesù, che nell’orto del Getsemani avete tanto agonizzato, pensando ai gravi peccati che si sarebbero tuttavia commessi dagli uomini e che avrebbero attirato sulla terra i flagelli della vostra giustizia, noi vi scongiuriamo per i meriti delle vostre pene interiori di non guardare alla moltitudine delle nostre iniquità, ma, nella vostra misericordia, allontanate da noi i castighi che confessiamo di meritarci e dateci lo spirito di una sincera penitenza, affinché si plachi lo sdegno del vostro Divin padre, e si pieghi ancora una volta a concederci il perdono di tante nostre scelleratezze ed infedeltà.

Pater, Ave, Gloria.

Per la vostra agonia e per la vostra passione, liberateci, o Gesù.

 

O appassionato Gesù, che nell’orto del Getsemani avete amaramente agonizzato prevedendo la perdita di innumerevoli anime da voi redente con tanto amore, vi scongiuriamo, per i meriti delle vostre acerbe pene interiori, affinchè vogliate usare misericordia ai poveri peccatori che si trovano vicini alla morte ma che, induriti dalla colpa, non pensano ad assicurarsi l'eterna salvezza con il ravvedimento e con la penitenza.

O caro Gesù, ricordatevi che per queste anime avete consumato la vostra vita in continue umiliazioni, in atroci tormenti e che il pensare alla loro eterna rovina formò quell’amarissimo calice che vi fece agonizzare nell’orto. Muovetevi a pietà di loro: illuminatene la mente, scuotetene il cuore, salvatele, salvatale o amabile Salvatore del mondo. Si, per la vostra agonia salvate, o Gesù, i poveri peccatori e santificate le agonie di tutti i nostri fratelli.

Pater, Ave, Gloria.

Per la vostra agonia e per la vostra passione, liberateci, o Gesù.

 

O appassionato Gesù, rivolgete benigno lo sguardo della vostra misericordia a noi vostri figli, che, desiderosi di consolare il vostro divin cuore, vi offriamo ora l’omaggio delle nostre adorazioni e una riparazione per tutti i peccati del mondo, che vi straziarono crudelmente nelle tristissime ore delle vostre agonie nel Getsemani. Appassionato Gesù, con le promesse solenni che stiamo per fare, desideriamo commuovere il vostro cuore ed ottenere misericordia per noi, per i nostri fratelli, per il mondo infelice e colpevole, per tutti quelli che non hanno la fortuna di amarvi.

 

Per l’avvenire noi promettiamo:

Della dimenticanza e ingratitudine degli uomini,

noi vi consoleremo, o Signore.

Del vostro abbandono nel S. tabernacolo,

noi vi consoleremo, o Signore.

Dei delitti dei peccatori,

noi vi consoleremo, o Signore.

Dell’odio degli empi,

noi vi consoleremo, o Signore.

Delle bestemmie contro di voi,

noi vi consoleremo, o Signore.

Delle ingiurie fatte alla vostra divinità,

noi vi consoleremo, o Signore.

Dei sacrilegi con i quali si profana il vostro Sacramento d’amore,

noi vi consoleremo, o Signore.

Della freddezza del maggior numero dei vostri figli,

noi vi consoleremo, o Signore.

Delle infedeltà di coloro che si dicono vostri amici,

noi vi consoleremo, o Signore.

Delle nostre infedeltà,

noi vi consoleremo, o Signore.

Della nostra tiepidezza nel vostro santo servizio,

noi vi consoleremo, o Signore.

Degli amari rifiuti che ricevete,

noi vi consoleremo, o Signore.

Della nostra tiepidezza nel vostro santo servizio,

noi vi consoleremo, o Signore.

Dell’amara tristezza in cui vi getta la perdita di tante anime,

noi vi consoleremo, o Signore….

Divin Salvatore Gesù che vi siete lasciato sfuggire il doloroso lamento: Io ho cercato dei consolatori e non ne ho trovato… degnatevi gradire l’umile omaggio delle nostre consolazioni, ed assisteteci potentemente con la vostra grazia per l’avvenire, per aiutarci ad evitare tutto ciò che potrebbe dispiacervi e mostrarci così in tutto e per tutto vostri fedeli consolatori. Noi ve lo domandiamo per l’amara agonia che soffriste nel Getsemani, o appassionato Gesù, che essendo Dio, con il Padre e con lo Spirito Santo, vivete e regnate nei secoli dei secoli. Amen.

Pater, Ave, Gloria.

Per la vostra agonia e per la vostra passione, liberateci, o Gesù.

 

Liturgia per il Giovedì Santo (Messa in Coena Domini)

Dalla prima lettera di san Paolo ai Corinzi.

“Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».

Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga”.

 

Durante l'Ultima Cena con i suoi discepoli, Gesù istituisce il Sacramento dell'Eucaristia, che da allora si celebra durante la messa.

Vedi anche le preghiere per il Venerdì Santo, per il Sabato Santo e per il giorno di Pasqua

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